La sicurezza del futuro si costruisce insieme

Il presidente AISeM Vincenzo Acunzo commenta il successo dell’evento di Bologna e rilancia il valore della collaborazione tra security manager, investigatori e professionisti della sicurezza

Lo scorso mercoledì si è svolto a Bologna l’evento che AISeM ha organizzato insieme ad ONISSF ed ANSSAT dal titolo “Security manager & Investigazione privata: un rapporto complesso”.  Il successo dell’evento (sala piena nonostante i problemi climatici, di traffico e ferroviari) dimostra come il tema chiave della giornata – la sinergia nel mondo della sicurezza – fosse cogente e di interesse generale.

L’evento ha rappresentato un momento di incontro tra vari attori del sistema sicurezza, necessario perché la sicurezza è sinergia. La “sicurezza integrata” di cui ora tanto si parla altro non è che una sinergia tra le varie declinazioni di quell’asse portante che è la sicurezza pubblica: sicurezza complementare, sussidiaria, urbana. Ma pur essendo diverse specie di un unico genere, per troppo tempo le diverse espressioni della sicurezza sono state caratterizzate da un profondo isolamento: la sicurezza pubblica era cosa ben diversa da quella privata e in quest’ultimo ambito fiorivano categorie separate quando non contrapposte (ricordiamo ancora l’infinta disputa sulla natura dell’antitaccheggio, ad esempio).

Guardie giurate, investigatori privati, portieri, installatori ognuno con il suo “orticello” da difendere, guardando l’altro con diffidenza se non con totale sfiducia. Probabilmente la colpa di quest’atteggiamento andava ricercata anche nella natura della normativa di riferimento che, essendo del 1931, era tesa essenzialmente a controllare e limitare fortemente l’attività, certo non a favorire sinergie (il solito divide et impera).

Oggi però assistiamo ad un importante cambio di tendenza, al punto che parliamo di sicurezza integrata, cioè sinergia tra Stato, enti locali, aziende private di sicurezza, società civile, tutti insieme con l’obiettivo di elevare il senso di sicurezza a cui ognuno aspira.

Ecco perché sono necessari momenti come quello di Bologna che richiedono impegno non solo per l’organizzazione, ma anche per la “semplice” partecipazione. E’ un impegno necessario perché è fondamentale essere aggiornati, informati, conoscere il mondo in cui ci muoviamo, l’ambiente dove lavoriamo, le sfide che dobbiamo affrontare per raggiungere i risultati che ci aspettiamo.

Quello che abbiamo davanti è un mondo sempre più complesso dove la specializzazione è fondamentale e dove l’unica possibilità per avere successo è interagire, integrarsi, fare sinergia.

Essere preparati alle sfide, di questo si è parlato a Bologna: dagli sviluppi delle tecnologie alla privacy, dalla geopolitica all’intelligenza artificiale, una serie di prove si presenta sul nostro cammino professionale, sia che siamo security manager o investigatori privati o gestori di sistemi tecnologici. La conoscenza ci fornisce gli strumenti per affrontare e, auspicabilmente, vincere le sfide che quotidianamente questo mondo complesso ci presenta.

E la conoscenza si avvale anche di eventi come quello di Bologna. Per questo AISeM sin dagli inizi della sua attività si è impegnata per realizzare momenti di studio e condivisione (Salerno, Cagliari, Milano, Roma…) e continuerà su questa strada, sperimentando formule nuove anche, nei limiti del possibile, più moderne e accattivanti.

A tale proposito, il tema che vorremmo trattare in un prossimo evento sarà l’OSINT, l’analisi delle fonti aperte, un tema sempre più centrale quanto, forse, sottostimato.

AISeM, come sempre, s’impegnerà per garantire risultati soddisfacenti, ma poiché AISeM siamo tutti noi, ci aspetta un impegno corale.

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Come iscriversi

Per entrare in AISeM è necessario:

  1. scaricare e compilare la domanda di ammissione
  2. inviarla via email, insieme alla documentazione richiesta, all’indirizzo aisem@confedersicurezza.it


La domanda sarà valutata dal Comitato Esecutivo e, in caso di esito positivo, l’iscrizione sarà attivata con il versamento della quota associativa annuale.